La La… Livingston, Emilie

connor-jalbert-U5YBHzSq8ow-unsplash
Photo by Connor Jalbert on Unsplash

È verità indiscussa che io abbia, tra le altre cose, un debole per i planetari e tutto ciò che li riguarda.
Quando mi capita di viaggiare non disdegno, tra le visite ai musei, ai teatri e agli stadi, di aggiungere anche un giro al planetario della città, se presente.
Sia chiaro, non so nulla di astrofisica e astronomia…ho solo qualche nozione base di geografia astronomica e miti legati alle stelle e alle galassie – secondo il principio del cercare e narrare storie ovunque esse siano presenti, appunto.
Non per niente appena posso vado al Planetario di Milano (di cui vi consiglio caldamente le conferenze multitematiche) e ho sempre trovato molto bella l’idea di un appuntamento in un luogo simile.
Non credo di essere l’unica a subirne il fascino, a giudicare dalle volte in cui appunto queste strutture appaiono nelle storie narrate – non a caso, Ross Geller e Rachel Green (Friends) hanno un appuntamento romantico proprio al planetario e lì Ross ipotizza di chiederle di sposarlo (se non si era capito, sono palesemente figlia degli anni ‘80/’90.)
E proprio sempre in tema di intrecci tra sport e arti, per riallacciarci con un breve colpo di penna alla nostra ultima newsletter, non era possibile non citare, sempre nel cinema, un esempio più recente:la sequenza ambientata al Griffith Observatorydi Los Angeles in La La Land di Damien Chazelle (2016). Insomma, proprio il planetario dove Ryan Gosling e Emma Stone si esibiscono in una coreografia aerea su uno sfondo stellato.

Ogni film, per un attore, è una nuova sfida. Con ogni progetto ha la possibilità di mettersi alla prova non solo su capacità che già possiede, ma anche altre che magari deve acquisire, o  che ha precedentemente studiato e che deve “rispolverare”.
Come abbiamo visto molti puntano a fare il più possibile da sé, ma si ricorre anche a stuntmen e controfigure, altre professioni importanti nel mondo del cinema e spesso poco citate.
Non siamo qui per valutare la prova attoriale di Emma Stone e Ryan Gosling, ma solo per ricordare che entrambi gli attori avevano delle controfigure…e proprio qui compare l’anello di congiunzione tra il cinema e le nostre storie a 5 cerchi.
I movimenti della Stone infatti sono stati eseguiti niente e poco di meno che da Emilie Livingston, ginnasta ritmica canadese, classe 1983.
In rappresentanza del Canada ha vinto l’oro ai Giochi del Commonwealth del 1998, arrivando seconda a squadre, e vincendo l’oro ai Giochi Panamericani l’anno successivo.
Ha partecipato a Sydney 2000 arrivando diciottesima.
Oggi moglie dell’attore Jeff Goldblum (dal 2014), dopo il ritiro dalle competizioni ha sfruttato le proprie capacità di atleta e si è formata ulteriormente come acrobata aerea e contorsionista. Ciò le ha permesso di entrare nel mondo del cinema. Prima di La La Land, aveva fatto da controfigura a Rihanna in Valerian e la città dei mille pianeti di Luc Besson (2017).
Insomma, c’è sempre arte nello sport, e tanto sport nell’arte.

Miss Verde

Autore: Micky

"A Most Peculiar Mademoiselle" TV Programming Assistant Hufflepuff Travelling Bookworm Musical Theatre Geek Vintage Football Nerd Occasional Writer on Goldmund Unbound and §Tristan

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...