5 Cerchi 6 Colori

Un logo tra i più riconoscibili sulla Terra. Un’armonia di cinque anelli colorati intrecciati in uno schema 3+2. Stiamo parlando dei 5 Cerchi raffigurati nella bandiera olimpica.

Il nostro oggi è un viaggio alla scoperta della nascita di questo simbolo che accompagna da ormai un secolo le Olimpiadi moderne. (introdotto ad Anversa 1920-ndr). La bandiera è una creazione dello stesso barone Pierre De Coubertin, il quale disse, in una intervista alla rivista olimpica, che il numero degli anelli si riferisce ai cinque continenti mentre i 6 colori (sfondo compreso-ndr) indicano i colori presenti in tutte le bandiere.

«La Bandiera Olimpica ha un fondo bianco, con cinque anelli intrecciati al centro: azzurro, giallo, nero, verde e rosso. Questo disegno è simbolico; rappresenta i cinque continenti abitati del mondo, uniti dall’Olimpismo; inoltre i cinque colori sono quelli che appaiono fino ad ora in tutte le bandiere nazionali.» (Pierre de Coubertin, 1913).

Il confezionamento della prima Bandiera fu curato da una famosa merceria vicino casa del barone: Le Bon Marché considerato il primo centro commerciale nella storia del commercio ed oggetto di un famoso quadro di Natura Morta del grande Pablo Picasso.
Il drappo, che misurava 3×2 m, fu mostrato alla Sorbona nel 1914 in occasione della celebrazione del ventennale della rinascita dell’idea olimpica. Venne approvato il 15 giugno, anche se era già apparso sul pennone dello stadio Chatsby di Alessandria d’Egitto, in occasione dei Giochi Panegiziani, il 5 aprile dello stesso anno. La bandiera fu presentata anche all’Expo di San Francisco nel 1915 e alla sessione del CIO di Losanna del 1919. Fece il suo debutto olimpico ad Anversa nel 1920 anche a causa dell’annullamento, avvenuto per la Grande Guerra, dell’edizione del 1916.

Sull’associazione dei colori, con i continenti, oggi non vi è nulla di ufficiale mentre fino al 1951 vigeva la seguente associazione ai continenti:

Blu-Oceania
Giallo-Asia
Nero-Africa
Rosso – Americhe
Verde-Europa

A volte vengono invertite le associazioni dei colori tra Oceania ed Europa ma essendo decaduta la convenzione a me piace sottolineare come l’intreccio degli anelli venga oggi considerato l’unione dei cinque continenti e l’incontro degli atleti di tutto il mondo.

Infine mi piace immaginare che i colori degli anelli olimpici abbiamo condizionato, in positivo ovviamente, l’atleta e futuro stilista Ottavio Missoni che ha fatto dell’intreccio di colori il suo marchio di fabbrica come spiegato dal nostro Nicolò-Mr. Giallo nel suo articolo

Mr. Rosso

1 commento su “5 Cerchi 6 Colori”

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