I record dei record

Un diamante è per sempre recita un famoso spot pubblicitario, mentre un record rimane tale fino a quando un altro atleta non lo supera. Questo è un viaggio attraverso i record più longevi della storia olimpica moderna con una doverosa precisazione sull’argomento per non creare confusione.
Quando si parla di record olimpico non necessariamente ci si riferisce alla miglior prestazione in assoluto bensì alla miglior prestazione avvenuta durante una manifestazione olimpica quindi, per esempio, non parleremo del pur longevo record del nostro Pietro Mennea sui 200 metri che resistette la bellezza di 16 anni e 324 giorni ma che venne realizzato durante le Universiadi di Città del Messico del 1979.

Proprio da questo record partiamo per raccontare la storia di quello che viene definito il più grande quattrocentista della storia ovvero Michael Johnson (Johnson il soldatino di piombo veloce come il vento-ndr) vincitore di 4 ori e colui che durante le Olimpiadi Atlanta 1996 realizzò sia l’incredibile, e finora unica nel campo maschile, doppietta nei 200 e 400 metri sia il record sui 200 metri che resistette fino alla grandissima prestazione di Usain Bolt (soprannominato Fulmine-ndr) a Pechino 2008, Bolt che a sua volta detiene il record per aver vinto in tre edizioni consecutive (Pechino 2008-Londra 2012-Rio 2016-ndr) sia i 100 che i 200 metri.
Un po’ più discussa, per le accuse mai provate di doping, invece è l’attuale detentrice del record femminile dei 200 metri ovvero la scomparsa Florence Griffith-Joyner soprannominata Flo-Jo che realizzò l’ancora imbattuto record a Seul 1988 che quindi resiste da ben 32 anni; inoltre desta curiosità il fatto che l’atleta vivente che detiene la miglior prestazione è l’altrettanto discussa, sempre a causa del doping, Marion Jones.
Un salto, è proprio il caso di dirlo, nella storia invece per ricordare Bob Beamon atleta statunitense che con il suo salto di 8,90 metri (in lungo-ndr) durante le Olimpiadi di Città del Messico 1968 realizzò sia il record mondiale sia quello olimpico che risulta, oltre ad essere la miglior prestazione olimpica ancora oggi, anche uno dei cinque momenti più importanti dello sport del XX Secolo, secondo la rispettata rivista ‘Sports Illustrated’. Il salto di Beamon oltre ad aver resistito come miglior prestazione mondiale fino al 1991 viene ricordato anche per il maggior incremento (55 centimetri-ndr) rispetto al record precedente tanto da far dichiarare al campione olimpico uscente Lynn Davies: ”Tu hai distrutto questa specialità”; affermazione molto forte ma non vera anzi quella prestazione “distrusse” lo stesso Beamon che non riuscì più a trovare continuità negli allenamenti tanto da fargli mancare la qualificazione a Monaco 1972.
Per concludere questo veloce racconto sui record più longevi non posso che citare i nonni delle Olimpiadi ovvero i più anziani partecipanti ad un’Olimpiade ovvero la signora Lorna Hilda Johnstone, che partecipò a Monaco 1972 all’età di 70 anni, e Oscar Swahn che ad Anversa 1920 alla veneranda età di 72 anni fu in grado di vincere l’argento nel Bersaglio mobile colpo doppio 100 metri a squadre… per la serie “Mai smettere d’inseguire i propri sogni”.

Mr. Rosso

 

 

 

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